«Coltello tra i denti e lottare!»

Finisce 3 a 1 e ad alzare le braccia al cielo sono le ragazze dell’U.S Torri mentre restano con un po’ di amaro in bocca le cinovine di Miha Bejenaru. Un incontro giocato molto bene e con grande cuore dal C9 Pregis, ma che non è bastato a conquistare l’attesa vittoria. Punti che mancano da molti incontri e che ora queste ragazze non solo bramano, ma meritano. Il lavoro settimanale mostra una continua crescita e per la giovane età del gruppo è davvero una formidabile impresa. Questo impegno, questa dedizione, questa capacità di scendere in campo settimana dopo settimana, pronte a tutto e a dimostrare a loro stesse e agli avversari che questa categoria la meritano, è un marchio di fabbrica della Pallavolo C9 che in molte società invidiano. Certo, la mancanza di punti pesa, ma non deve abbattere. Anzi, deve spronare le nostre a non mollare, a non arrendersi mai. In campo e fuori dal campo. Il C9 Pregis ha sempre lottato con le unghie e con i denti e la filosofia di fondo non è certo cambiata. Con coraggio, con cuore, con determinazione, con il lavoro settimanale, con la coesione del gruppo e con la consapevolezza di appartenere a una grande famiglia si deve credere al sogno stagionale. Nell’incontro di sabato il cuore e la grinta erano ben presenti. Si devono ancora migliorare alcuni fondamentali e imparare a mantenere freddezza nei momenti di massima tensione. Queste sono doti che emergono con le sfide sul campo, con la scuola fatta sui campi di B2. «La partita è stata molto tirata - ha commentato Bejenaru -. noi abbiamo avuto difficoltà per l'assenza di Vivaldi e Pellegrini a tutti gli allenamenti della settimana causa influenza. È stata dura giocare con il miglior attaccante e il libero in condizioni non ottimali. abbiamo rimescolato le carte con le risorse a disposizione inserendo Righi in palleggio e spostando Corradini come opposto. La musica - ammette l mister del C9 Pregi - è cambiata anche se non siamo riusciti a portare a casa punti. I set persi per 2 soli punti bruciano parecchio. Ci saremmo meritati almeno un punto». E visto lo scarto insignificante che ha condizionato l’esito della partita la capitano ha così spronato i suoi. Un messaggio che infonde energia, speranza voglia di lottare! «Non avete avuto freddo stanotte? La coperta è corta, cortissima e inizia a fare freddo. I punti dalla zona salvezza iniziano ad essere 5 e le sconfitte subite nel 2019 pesano e fanno buttare il morale a terra, lo so. Ma adesso tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e cominciare a farla più veloce del dovuto quella coperta, fare andare i “ferri” e finirla prima del previsto. Il nostro processo di crescita di squadra e individuale avrebbe bisogno di più tempo, ma noi questo tempo non lo abbiamo. Gli altri stanno mettendo risultati importanti e se perdiamo il treno non riusciamo più a risalirci. Siamo ormai alla quarta del girone di ritorno e da oggi, non da martedì, da oggi dobbiamo cambiare ritmo. Non che quello che noi facciamo non sia buono, ma non basta. Dobbiamo tutti dare di più, in campo e fuori dal campo, dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi in noi stesse, chi può farlo? Non ci interessa come ci arriviamo, ma dobbiamo arrivarci. DIPENDE SOLO DA NOI. Io ci credo, e non mollerò mai, sarò sempre lì per la squadra e per la società! Dobbiamo metterci un coltello tra i denti e iniziare a combattere, fregandocene dei giudizi, della performance e pensando solo all’obiettivo».

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