Tre set, 45 minuti di agonismo, di bella pallavolo e soprattutto una bella, bellissima, sognata, lavorata, ricercata e ottenuta vittoria per tre set a zero sulla Tecnovap Verona. Le ragazze di Miha Bejenaru tornano a vincere con grande capacità e gli errori delle passate partite si sono trasformati in grinta da vendere. Un incontro cominciato nel migliore dei modi come spesso è accaduto per questo giovane gruppo. Questa volta la concentrazione del C9 Pregis è rimasta alta e le sbavature sono state pochissime. La fame di punti ha poi fatto il resto e ora si vuole continuare su questa strada. C’è ancora voglia di dimostrare quanto cuore e grinta e carattere ha tutta la formazione cinovina. Tre set ben giocati che non hanno lasciato scampo alle avversarie. Le veronesi non entrano in partita e per il C9 Pregis è l’occasione per mettere in mostra quanto fatto in settimana in palestra. O meglio per mettere in mostra l’aumento di concentrazione e una migliore sinergia di gruppo. A dar ancora più importanza a questa meritata vittoria la concomitanza del compleanno della capitano Giorgia Corradini. Una rande serata da incorniciare e festeggiare tutti insieme.
Per il C9 Pregis le difficoltà e gli imprevisti non sembrano andarsene, come una nuvola di fantozziana memoria che complica l’impegno e la dedizione delle nostre ragazze. Nell’ultimo incontro con Gussago la tenacia delle rivane scese in campo con energia e voglia di vincere non va oltre la metà del secondo set. Gussago riesce a far breccia nelle ragazze di Miha Bejenaru ribaltando un avvio promettente che aveva messo in mostra la crescita agonistica e tecnica delle rivane. Sì perché l’avvio è stato davvero impeccabile. «Siamo partiti bene - ammette il mister -, forse il miglior set e mezzo che abbiamo mai fatto. Dominato completamente in tutti i fondamentali, purtroppo - conclude Bejenaru - è stata solo una scintilla. Dal 18-14 per noi del secondo set si è spenta la luce. Come sempre fatichiamo a mettere giù la palla. L'attacco è il nostro punto debole». Eppure non si vuole mollare, non si vuol smettere di credere in questo sogno. Si va avanti a testa alta lavorando in settimana, migliorando e cercando di allontanare questa nuvola solitaria che minaccia ogni incontro. Lo sanno le ragazze, lo sanno i tifosi: non può piovere per sempre. Il sole tornerà a splendere su tutto il C9 Pregis!

Si informa che l'attività di spikeball minivolley sarà interrotta da lunedì 4 a mercoledì 6 marzo compreso.
Si ricorda che domenica 10 marzo ci sarà la festa di Carnevale per tutti i bambini che hanno aderito.

Parola d’ordine, basta sbagliare. Quella contro lo Spakka dovrà essere l’ultima sconfitta per il C9 Pregis, che anche questa volta ha dimostrato grandi doti agonistiche, peccando in concretezza nei finali di set, dovuto a un po’ di nervosismo più che capibile. Adesso però, si deve davvero ingranare una nuova marcia e far vedere tutta la grinta, il cuore e la concretezza che queste ragazze posseggono. Il cuore C9 non si finge. È una dote innata e il C9 Pregis ne è pieno titolare. Contro Spakka la partenza è stata rallentata a causa di un problema fisico su Viviana. «Abbiamo quindi iniziato con capitan Corradini come opposto e Righi in palleggio - commenta mister Miha Bejenaru -. A fine del primo set abbiamo inserito Enei come opposto anche se non si allenava da tre settimane». Il ritmo è stato fin da subito molto elevato con scambi lunghissimi e agguerriti che nella maggior parte dei casi sono stat chiusi dalle avversarie. È in questi frangenti che si dovrà tirare fuori ancora più grinta e concretezza. «Tanti i ribaltamenti di punteggio - continua il mister - ma purtroppo c’è stato un po' di nervosismo nella nostra metà campo (capibile visto che adesso la posta in palio comincia ad essere importante per la salvezza). Ci sono, però, tre note positive». Il ritorno della Gasperini come libero che vanta il 100% in ricezione, che a tutti gli effetti è una quantità industriale di difese. Segue l'ingresso di Pellegrini in battuta, dimostrazione che Sara nonostante il cambio di ruolo sta dando il massimo per aiutare la squadra e in primis a mantenere alto il ritmo. «Questa - ci tiene a sottolineare Bejenaru - a tutti gli effetti, a prescindere dal risultato è stata la nostra partita migliore. Purtroppo la fortuna in certi frangenti non ci ha aiutato». Infine terzo lato positivo è il nuovo assetto con la Gasperini libero. «Non possiamo più sbagliare un colpo se vogliamo salvarci - chiosa il mister cinovino -. Da oggi inizia la guerra contro tutti gli avversari ma soprattutto con noi stessi per poter invertire l'andamento. Quando si tocca il fondo c'è un'unica via per risalire».
Finisce 3 a 1 e ad alzare le braccia al cielo sono le ragazze dell’U.S Torri mentre restano con un po’ di amaro in bocca le cinovine di Miha Bejenaru. Un incontro giocato molto bene e con grande cuore dal C9 Pregis, ma che non è bastato a conquistare l’attesa vittoria. Punti che mancano da molti incontri e che ora queste ragazze non solo bramano, ma meritano. Il lavoro settimanale mostra una continua crescita e per la giovane età del gruppo è davvero una formidabile impresa. Questo impegno, questa dedizione, questa capacità di scendere in campo settimana dopo settimana, pronte a tutto e a dimostrare a loro stesse e agli avversari che questa categoria la meritano, è un marchio di fabbrica della Pallavolo C9 che in molte società invidiano. Certo, la mancanza di punti pesa, ma non deve abbattere. Anzi, deve spronare le nostre a non mollare, a non arrendersi mai. In campo e fuori dal campo. Il C9 Pregis ha sempre lottato con le unghie e con i denti e la filosofia di fondo non è certo cambiata. Con coraggio, con cuore, con determinazione, con il lavoro settimanale, con la coesione del gruppo e con la consapevolezza di appartenere a una grande famiglia si deve credere al sogno stagionale. Nell’incontro di sabato il cuore e la grinta erano ben presenti. Si devono ancora migliorare alcuni fondamentali e imparare a mantenere freddezza nei momenti di massima tensione. Queste sono doti che emergono con le sfide sul campo, con la scuola fatta sui campi di B2. «La partita è stata molto tirata - ha commentato Bejenaru -. noi abbiamo avuto difficoltà per l'assenza di Vivaldi e Pellegrini a tutti gli allenamenti della settimana causa influenza. È stata dura giocare con il miglior attaccante e il libero in condizioni non ottimali. abbiamo rimescolato le carte con le risorse a disposizione inserendo Righi in palleggio e spostando Corradini come opposto. La musica - ammette l mister del C9 Pregi - è cambiata anche se non siamo riusciti a portare a casa punti. I set persi per 2 soli punti bruciano parecchio. Ci saremmo meritati almeno un punto». E visto lo scarto insignificante che ha condizionato l’esito della partita la capitano ha così spronato i suoi. Un messaggio che infonde energia, speranza voglia di lottare! «Non avete avuto freddo stanotte? La coperta è corta, cortissima e inizia a fare freddo. I punti dalla zona salvezza iniziano ad essere 5 e le sconfitte subite nel 2019 pesano e fanno buttare il morale a terra, lo so. Ma adesso tutti dobbiamo rimboccarci le maniche e cominciare a farla più veloce del dovuto quella coperta, fare andare i “ferri” e finirla prima del previsto. Il nostro processo di crescita di squadra e individuale avrebbe bisogno di più tempo, ma noi questo tempo non lo abbiamo. Gli altri stanno mettendo risultati importanti e se perdiamo il treno non riusciamo più a risalirci. Siamo ormai alla quarta del girone di ritorno e da oggi, non da martedì, da oggi dobbiamo cambiare ritmo. Non che quello che noi facciamo non sia buono, ma non basta. Dobbiamo tutti dare di più, in campo e fuori dal campo, dobbiamo crederci, perché se non ci crediamo noi in noi stesse, chi può farlo? Non ci interessa come ci arriviamo, ma dobbiamo arrivarci. DIPENDE SOLO DA NOI. Io ci credo, e non mollerò mai, sarò sempre lì per la squadra e per la società! Dobbiamo metterci un coltello tra i denti e iniziare a combattere, fregandocene dei giudizi, della performance e pensando solo all’obiettivo».
 
Real Volley ha mostrato la via! Se è vero che il C9 Pregis rincasa senza punti, l’incontro, terminato 3 a 1 per la quarta in classifica, dimostra che le ragazze di Miha Bejenaru ce la possono fare. L’incontro è stato giocato alla pari, sempre molto ritmato e teso; e a decider sono state unicamente delle sbavature dovute a qualche distrazione di troppo e da qualche fondamentale ancora un po’ da rifinire. Ma, ci siamo! I motori sono a pieno regime, gli ingranaggi si muovono bene e sono ben oliati. L’umore è positivo e decisamente migliore rispetto agli ultimi incontri. Ora ci vuole ancora più grinta e determinazione. Il lavoro in settimana andrà a concentrarsi su quelle sbavature, perché il prossimo incontro possa essere il punto di svolta, una vittoria a pieni punti. Nell’incontro di sabato contro Brescia le rivane meritavano un punto, questo è certo, ma anche se questo non è arrivato poco importa. La soddisfazione di aver fatto una buona partita per ora può bastare. La fame di punti la sazieremo settimana prossima. E questa volta non faremo sconti a nessuno.
«Niente punti contro Brescia sabato - racconta Bejenaru - È stata una partita tirata in tutti i set e contro una formazione che si trova quarta in classifica. Peccato non siano bastati - continua piuttosto soddisfatto il mister - i 25 punti di Vivaldi e i 21 di Fontanari. ci sono stati ancora degli errori nei momenti importanti, e sui quali lavoreremo in settimana, però dobbiamo guardare il lato positivo dell’incontro, ce la siamo giocata alla pari contro una squadra forte ed esperta. Spiace per quel 3° set perso ai vantaggi, almeno un punto c'è lo meritavamo». Sì perché è mancato davvero un soffio he le rivane si mettessero in saccoccia un punto di grande, grandissimo valore. Non c’è fretta, ora si torna a lavorare per sabato per suonare una nuova carica in campo. «Torniamo in palestra a lavorare sulle nostre debolezze - conclude il mister cinovino - consci che la prossima partita contro il Torri di Quartesolo sarà molto importante, e di sicuro il punto di riferimento della squadra, capitan Corradini, suonerà di nuovo la carica ancora più cattiva». E noi saremo lì per ammirare tutta la formazione ruggire e prendersi il successo che merita.
L’Ortig Peschiera s’impone sulle ragazze rivane del C9 Pregis complicando il cammino in categoria, senza però intaccarne lo spirito. Scontro dopo scontro le ragazze rivane stanno crescendo e imparando “i trucchi del mestiere” da formazioni che si presentano più coese e compatte. Certo perdere non fa mai piacere ed è difficile accettarlo. Soprattutto perché in settimana l’impegno delle giovani è importante e costante, e la crescita si sta notando. Manca sicurezza, manca un po’ di grinta, manca un po’ di aggressività agonistica. Nulla che non si stia a poco a poco raggiungendo. Le prossime partite saranno fondamentali per la formazione guidata da Miha Bejenaru, per il futuro in B2, per risalire la china e mostrare che il progetto Pallavolo C9 ha un’importanza incredibile e che merita il posto in categoria.
«Niente da fare sabato - ammette mister Bejenaru -. Ci hanno messo in angolo in tutti i fondamentali e anche quando abbiamo trovato del buon gioco sono riuscite a fermarci o con il muro o con la difesa. Ho provato a mescolare le poche carte che avevamo». Infatti il paniere cinovino scarseggiava per l’infortunio della giovane Celva, ed era privo della nostra Vivi. In campo il ritorno di Mara Rosa che però non è riuscita ad allenarsi con costanza. «Si potrebbe definire un momento difficile questo - continua il mister del C9 Pregi - che si può superare solo restando compatti e uniti. Come sempre manca l'esperienza e non si deve confondere la paura di non essere all'altezza da parte delle giovani con la mancanza di voglia nel riuscirci. Non si tratta di fare le cose semplici che poi di semplice non c'è niente. Ci affidiamo ancora all'esperienza e all’umiltà che hanno contraddistinto le "esperte" dando sempre una mano alle più giovani. Sabato in casa ci aspetterà un'altra dura prova contro Real Volley Brescia dove avremo bisogno di tutto il tifo possibile».
Qui tutti ci credono ancora. Qui nessuno alza bandiera bianca. Non è nello stile della Pallavolo C9 e non lo è per il C9 Pregis. Forza ragazze! siamo tuti con voi!
 
Si torna a fare punti, punti importanti, preziosi in ottica campionato, ma ancor più essenziali per dare risposte concrete al progetto C9 Pregis. Come sempre i derby sono storie difficili e a se stanti. Incontri che si giocano con un’energia diversa, con la testa che a volte non si concentra a dovere perché si sente il peso di avere davanti più degli amici che degli avversari. Così è stato contro le agguerrite ragazze del Neruda davanti alle quali le rivane hanno faticato a imporsi portando però a casa l’incontro per 3 set a 2. Difficoltà nelle prime fasi di gioco per poi risolversi in un bel colpo di reni del C9 Pregis negli ultimi due parziali. «Nel primo set - racconta il mister Miha Bejenaru - abbiamo commesso tanti errori, ma anche le nostre avversarie non erano proprio in forma. In campo si respirava molta, moltissima tensione e questo ha giocato un ruolo determinante. Per noi - continua nell’analisi il mister - la parte critica si è rilevata essere quella della ricezione». A questo punto per il coach era importante infondere sicurezza proprio nel reparto più in sofferenza. Ha così deciso di portare la ricezione a quattro. «Da questo momento - continua Bejenaru - ci siamo comportati meglio in fase di ricezione anche se ancora non eravamo in pieno ritmo di partita». Difficoltà che si sono palesate a metà del terzo set, nel quale, dopo un promettente inizio (16 -11 per il C9 Pregis) la macchinasi è inceppata. Recupero del Neruda e perdita del set. Qui qualcosa è scattato. Nelle ragazze cinovine si è palesata un’incredibile fame di punti, fame di sorridere e di vincere. Repentino il cambio di atteggiamento. Indispensabile il supporto delle giovani che si sono spese al massimo delle potenzialità acquisite. È tornata la grinta e il cuore di un gruppo che non si arrende mai. «Nei derby regaliamo parecchio - ha ammesso il mister - ma poi siamo in grado di prenderne le redini e di condurre l’incontro dove vogliamo. Il quarto e il quinto set li abbiamo vinti bene». Dimostrazione di come le doti ci siano, di come le qualità della formazione (presentata con un ulteriore nuovo sestetto) siano di livello. «Insomma - continua Bejenaru - potevamo fare molto meglio se non buttavamo via quel terzo set, ma nonostante le assenze e l’ennesimo nuovo sestetto le note positive non mancano. Prime tra tutte le giovani che hanno dato molto di più di quello che han dato fino ad adesso. Ci siamo svegliati tardi, è vero, ma se queste giovani, queste nostre grandi scommesse, giocano così come in questi due ultimi set, allora abbiamo un ottimo contributo per le partite veramente difficili». Sabato prossimo ci sarà una tra le più complesse del calendario. Davanti al C9 Pregis il rullo compressore delle prime in classifica, le ragazze del Noventa. «Sarà un incontro veramente difficile - chiosa Bejenaru -. Noi cercheremo di rubare qualche punto e di fare la migliore partita di cui siamo capaci».
Non proprio il migliore inizio per l’anno nuovo agonistico del C9 Pregis che perde contro un Porto Mantovano tra i migliori di questa stagione. Certo, il fatto di aver avuto davanti una squadra tra le più efficienti e compatte non deve essere una scusa o un’attenuante. Le ragazze di Miha Bejenaru hanno commesso alcuni passi falsi che sono costati l’incontro, ma come sempre non dobbiamo dimenticare quello che è questo C9 Pregis. Quello che rappresenta è più di una scommessa, un piccolo grande sogno per la B2 e tutta la pallavolo più in generale: la formazione di una squadra di livello che nasce e si forma nel proprio vivaio. Questo valore intrinseco, questo lavoro difficile e complesso da creare abbisogna anche di sconfitte. Soprattutto quelle contro le migliori squadre del campionato, soprattutto se consideriamo che per la maggior parte dei set, il seconde e il terzo in particolare, in campo si è visto tutto il potenziale di queste ragazze. Bejenaru ha ancora molta strada e molto lavoro. Il primo incontro del 2019 ha quindi visto un Porto Mantovano entrare in campo con convinzione e determinazione. Fattore che è mancato alle rivane. Crederci fin da subito. Lezione che il C9 Pregis ha dovuto imparare a suon di carenza di incisività. Dal secondo set la grinta rivana è emersa e l’incontro si è armonizzato pur con qualche pecca qua e là. «Partenza molto sottotono nel primo set - commenta il mister -. Nessuna è riuscita a incidere al meglio delle proprie capacità. Nel secondo e terzo parziale, invece, siamo stati spesso sopra di punteggio giocando alla pari». A fare lo sgambetto sono state le rotazioni che hanno disequilibrato il ritrovato gruppo. «Purtroppo - continua il mister - in qualche rotazione abbiamo subito troppo e loro ne hanno approfittato per scappare via. La loro è una squadra completa, con ottimi attaccanti, la migliore che abbiamo incontrato». Non resta che fare tesoro di quanto imparato e metterlo in pratica allenamento dopo allenamento, set dopo set, partita dopo partita. Questo C9 Pregis è da B2, deve continuare a crederci e noi sappiamo che non mollerà mai.