La data del 17 febbraio 2020 rimarrà negli annali della società di volley C9 PALLAVOLO ARCO-RIVA perchè in questa giornata ha fatto visita alla società Trentina niente meno che JULIO VELASCO in qualità di Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili maschili della FIPAV e responsabile dei processi selettivi.

Dopo una breve riunione con i dirigenti delle società Velasco ha voluto tenere nella palestra Segantini di Arco un allenamento dimostrativo prima col un gruppo U14 quindi con uno U16 proponendo agli allenatori presenti alcuni esempi di metodologie di allenamento diversificate in base alla categoria di riferimento.

A seguire c'e' stato un interessantissimo e proficuo momento di confronto tecnico con gli allenatori e dirigenti in cui il professore ha spiegato le strategie che ha scelto di mettere in atto nei due allenamenti e si è poi reso disponibile a rispondere alle domande dei tecnici presenti.

Un'opportunità straordinaria che la C9 PALLAVOLO ARCO-RIVA ha voluto condividere invitando anche gli allenatori delle Società Trentine che operano nel settore maschile del volley nella convinzione che eventi come questo debbano essere occasione di crescita ed arricchimento non solo per una singola società ma per l'intero movimento della pallavolo del Trentino.

Grande soddisfazione per l'importantissimo riconoscimento che è arrivato alla PALLAVOLO C9.
Il Consiglio Federale infatti ha deliberato in merito alla Certificazione di Qualità del Settore Giovanile, valida per le Stagioni Sportive 2019/20 e 2020/21, assegnando alla nostra società il Certificato di Qualità Oro.
Siamo l'unica società del Trentino Alto Adige e tra le 15 società di tutta Italia ad avere ottenuto l'Oro per entrambi i settori maschile e femminile.
La valutazione, a cura delle Fipav attraverso il proprio Centro Studi, si è basata su vari parametri come tesseramento atleti, attività promozionale 6-12 anni, partecipazione ai campionati di categoria ecc.
Vogliamo dedicare questo importante traguardo prima di tutto ai nostri grandissimi atleti ma anche a tutti coloro che credono nel progetto PALLAVOLO C9 e che ogni giorno ci sostengono dedicando tempo, energia e passione.
GRAZIE DI CUORE!!!!

Ringraziamo il Quotidiano L'Adige che ieri 11/12/2019 ha dedicato un articolo al nostro punto di vista sul tema "abbandono dello sport dopo i 16 anni"

Ecco le nostre riflessioni...

Abbiamo letto, con interesse, l'articolo che l'Adige ha dedicato al tema dell'abbandono dello sport dopo i sedici anni, riportando i risultati dell'indagine condotta dal Coni in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia.

Perché i ragazzi abbandonano lo sport e, in particolare, la pallavolo? Le cause, come evidenziato nell'articolo, sono molteplici: impegni di studio, perdita di motivazioni, poco feeling con l'allenatore....Ma l'indagine, per quella che è la nostra esperienza, sembra dimenticare una delle cause principali dell'abbandono, una causa che facciamo fatica a riconoscere anche perché provoca, inevitabilmente, un senso di colpa a noi "addetti ai lavori".

Ci riferiamo alla mancanza di squadre in grado di accogliere e dare spazio ai tanti atleti che, per qualità tecniche e per doti fisiche, non rientrano tra quelli che possano ambire a giocare nei campionati maggiori ma che hanno ancora tanta passione e tanta voglia di stare sottorete.

Su questo aspetto la Pallavolo C9 lavora da anni con grande impegno, cercando, all'inizio di ogni stagione, di formare il più grande numero di squadre possibile: quest'anno, per esempio, nel solo settore femminile, sono ben tre le squadre iscritte al campionato provinciale di terza divisione a cui si aggiungono le cosiddette "squadre B" iscritte nei campionati Fipav e nei tornei del CSI (Centro Sportivo Italiano).

Purtroppo però l'impegno non è sufficiente. È necessario investire molte risorse finanziarie e umane in questo progetto. Ogni squadra richiede un allenatore motivato, un dirigente/genitore disponibile, segnapunti, divise da gioco e da allenamento, palestre da utilizzare per gli allenamenti e per le partite, tasse di iscrizione, costi di assicurazione. Ciò significa che ogni gruppo finisce per sottrarre importanti risorse alle squadre maggiori e a quelle più performanti. Se la Pallavolo C9 decidesse di puntare su una sola squadra per ciascuna categoria, molto probabilmente, in pochi anni, potrebbe ottenere risultati importanti in ciascuna di esse. Ma la nostra società ha un diverso obbiettivo: non possiamo dimenticarci di essere un'ASD, un Associazione Sportiva Dilettantistica. Ci consideriamo, prima di tutto, una fabbrica di buoni cittadini per cui, senza negare che anche a noi piace primeggiare nei campionati provinciali o lottare alla pari con i campioni del mondo della Trentino Volley, siamo orgogliosi dell'impostazione che ci siamo dati. Con rammarico però sottolineiamo che, in questi anni, nè il CONI nè la FIPAV nè la Provincia, hanno fatto abbastanza per sostenere finanziariamente questo tipo di impostazione, al punto che diventa davvero sempre più difficoltoso portarla avanti. Ecco quindi un primo spunto di riflessione: è così difficile trovare un modo per supportare le società sportive che lavorano in maniera efficace per contrastare il fenomeno dell'abbandono precoce?

Per la cronaca, grazie alla generosità di alcune aziende private particolarmente attente al territorio e al benessere sociale dei suoi cittadini, come, in primo luogo, la Cassa Rurale Altogarda, il Gruppo Pregis, CBA Group, AQUAFIL SPA e DANA SPA, la Pallavolo C9 è riuscita a realizzare qualcosa di importante e con più di 400 tesserati, in termini numerici, è oggi una delle più grandi realtà sportive della regione.

Sul tema dell'abbandono prematuro un ruolo di prim'ordine dovrebbero giocarlo anche le campagne promozionali e pubblicitarie ma anche in questo campo si stanno facendo alcuni errori di impostazione. Secondo noi, utilizzare i grandi campioni per invitare i ragazzi a non abbandonare l'attività agonistica è poco utile: che efficacia può avere, in tal senso, un messaggio di Simone Giannelli piuttosto che di Pippo Lanza? C'è forse qualcuno che, con le doti fisiche ed atletiche di Leon, pensa di abbandonare lo sport? Noi riteniamo che, con un po' di creatività si possa essere più originali e più efficaci.

Così come andrebbe rivisto anche l'approccio delle società sportive con il mondo della scuola. Se l'obbiettivo è quello di entrare per "rubarsi" gli studenti più talentuosi meglio lasciar perdere. Più importante sarebbe ricordare ai nostri ragazzi che non è mai troppo tardi per iniziare a giocare a pallavolo. Ma per essere credibili dobbiamo poter essere pronti ad accogliere e a formare giocatori che toccano il primo pallone a quattordici anni....E così si ritorna al primo punto.

Se davvero non possiamo permetterci che lo sport abbandoni la vita dei nostri ragazzi in un momento fondamentale per la loro crescita forse è arrivata l'ora di passare dalle indagini ai fatti: tante ASD come la nostra sono disponibili a collaborare con CONI, FIPAV e PROVINCIA per invertire la tendenza e aspettano solo un segno dalle istituzioni stesse.

Il direttivo della Pallavolo C9 Arco Riva

 

UNA VOLTA ERA IL MINIVOLLEY, OGGI È LO SPIKEBALL: ECCO LE SEDI E GLI ORARI ( IMPOSSIBILE NON TROVARE LA COMBINAZIONE GIUSTA) DELLA NUOVA STAGIONE TARGATA PALLAVOLO C9!
Anche quest’anno, per i nostri mini-atleti, grande attenzione e un programma fatto di attività fisica, un po’ di tecnica e, soprattutto, di tanto divertimento, il tutto mixato e dosato da una super squadra di istruttori.
Ecco i nuovi orari della stagione 2019-2020
orari minivolley 2019 2020

Mentre ci prepariamo ad affrontare con la nostra squadra maggiore femminile il campionato regionale di serie C, abbiamo voluto ricordare gli ultimi quattro appassionanti anni giocati nel campionato nazionale di B2. Una bellissima avventura iniziata con la squadra allenata da coach Maurizio Napolitano e proseguita con quelle allenate da Davide Di Nardo e da Miha Benajaru. Un gruppo di atlete indimenticabili, tanti successi ed emozioni, due accessi ai playoff, una B1 sfiorata e una retrocessione da cui si riparte per ritornare! 

Il tutto collegato da un unico, prezioso filo conduttore: il sostegno del GRUPPO PREGIS, azienda leader nella fornitura alimentare di ristoranti ed hotel. Una realtà di livello nazionale creata, sviluppata e guidata dalla famiglia Gentilini, una Società Per Azioni che ha saputo mantenere un profondo rapporto con il territorio in cui è nata, grazie alla generosità di Bruno ed Ivo Gentilini, da sempre vicini a tante associazioni locali che operano nell'ambito sportivo e sociale. Nel logo PREGIS campeggia la scritta "AL SERVIZIO DELLA RISTORAZIONE", ma si potrebbe aggiungere "SENZA DIMENTICARE GLI ABITANTI DELLA BUSA!".
Insieme alla PREGIS, dopo una trionfale stagione in serie C, ne abbiamo inanellate quattro indimenticabili in B2! Riconoscenti ed onorati di essere il C9 PREGIS, pubblichiamo un po' di fotografie scattate negli anni nel PREGIS MARKET, il punto vendita di Via S.Andrea aperto a tutti!

Grande soddisfazione in casa C9 per la conquista dei titoli provinciali maschili Under 13 – 3 contro 3, Under 13 e Under 14. Per l’Under 14 si è trattato di un risultato storico, giunto al termine di una lunga stagione ricca di successi, ma bellissime sono state anche le vittorie dei più giovani nell’Under 13.

Nella final four i ragazzi allenati da Sergio Hoffer (foto sopra) hanno avuto la meglio sul Mezzolombardo, interrompendo un predominio della Trentino Volley che, in questa categoria, durava da dieci anni. Complimenti quindi a Matteo Carabelli, Jan Giuliani, Matthew Leopold, Manuel Martinez, Luca Mattei, Riccardo Morandi, Marco Fedrici, Filippo Mosna, Edoardo Rocchio, Tommaso Rossini, Leonardo Selva, Samnang Spagnolli, Martin Vinci e Lorenzo Zambotti. Grazie alla vittoria il C9 ha ottenuto anche l’onore di rappresentare il Trentino nelle finali nazionali di Bormio.

Bellissime vittorie anche per i più giovani nell’Under 13: nella categoria “3 contro 3” i cinovini (foto qui sopra), allenati da Norberto Gottardi, si sono aggiudicati il titolo in una combattutissima final four giocata nella palestra di Arco. Successo che bissa quello dello scorso anno e che ha permesso ai ragazzi del 2006, Cristian Bresciani, Marco Fedrici, Filippo Miorelli, Samuele Riccadonna e Tommaso Rossi di partecipare alle finali nazionali di Cavalese dove hanno ottenuto uno splendido settimo posto assoluto.

Ancora più netta, ma non per questo meno importante, la vittoria ottenuta nell’Under 13 “tradizionale” (foto sotto), in cui i ragazzi altogardesani hanno sconfitto nella finalissima per 2-0 (25-13 e 25-17) la Trentino Volley, confermando una superiorità già emersa nel corso della regular season. Di questo fortissimo team, oltre ai ragazzi già protagonisti nel 3 contro 3, fanno parte anche i 2006 Nicolò Fariello, Diego Cattoi, Leonardo Corradini, Amedeo Iannello, Simone Bombardelli e Filippo Bortolotti e i 2007 Alessandro Marconi, Michele Mattei e Lorenzo Profumo.

Si tratta di uno splendido triplete che premia l’ottimo lavoro portato avanti dal C9 nel settore maschile negli ultimi anni grazie ad uno staff tecnico preparato e motivato. Lavoro che ha permesso al vivaio di crescere non solo in termini numerici ma soprattutto nella tecnica e nella qualità del gioco e che ha contribuito a far ricevere al C9 un importante riconoscimento dalla Federazione Nazionale: il sesto posto assoluto in Italia nell’attività di promozione della pallavolo a livello giovanile.

Con l'occasione, ricorda Pallavolo C9 che per tutti i ragazzi nati nel 2006, nel 2007 e nel 2008 che volessero avvicinarsi al volley sono organizzati nel mese di giugno allenamenti aperti. Per informazioni su orari e palestre si può contattare la società per email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), per telefono (347 0397878) e consultare il sito web www.pallavoloc9.it.

Da alcuni anni possiamo contare sull’importante contributo ottenuto grazie ai tanti amici che destinano alla Pallavolo C9 il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi!

In un periodo in cui si parla tanto dell’abbandono dello sport da parte dei giovanissimi l’obbiettivo della società rimane quello di tenere in palestra i nostri ragazzi almeno fino alla maggior età!
Questa “OPERAZIONE 18” richiede tanto impegno ma anche risorse e per questo vi chiediamo ancora una volta di donarci il vostro 5 per mille, indicando nell’apposito riquadro il CODICE FISCALE 93002910227

UN PICCOLO GESTO PER UN GRANDE OBBIETTIVO: INSIEME SI PUÒ!

Il 12 aprile, nella nuova casa C9, ha avuto luogo l’estrazione dei biglietti che si aggiudicano i 28 super premi in palio quest’anno. Qui di seguito l’elenco dei numeri vincenti:

27 - 01468
26 - 00736
25 - 01911
24 - 04200
23 - 01310
22 - 00391
21 - 01237
20 - 05594
19 - 03596
18 - 02978
17 - 06833
16 - 07274
15 - 05506
14 - 07189
13 - 05490
12 - 05659
11 - 00520
10 - 01041
09 - 05661
08 - 05254
07 - 05593
06 - 07183
05 - 00303
04 - 03127
03 - 05450
02 - 06013
01 - 06405

 

Il risultato dice che il C9 Pregis non è riuscito ad andare a punti contro Porto Mantovano, la terza in classifica, in questo ritorno del campionato di B2 femminile. Quello che non dice è che per le ragazze di Miha Bejenaru ci sono stati due set importanti da non dimenticare e soprattutto da non nascondere dietro alla sconfitta. Anzi bisogna farne tesoro, guardare a queste esperienze e farle proprie. Questo preparerà il gruppo al domani che potrà essere solo positivo se si è capaci di ascoltarsi. E quindi meritate lodi a Righi che a metà del primo set e per tutto il secondo entra in regia facendo vedere le qualità e le doti di chi ha molti successi davanti a sé. «Sempre nel secondo set - racconta Bejenaru - c’era in campo un ipotetico sestetto dell’anno prossimo della Serie C con Righi, appunto, in regia. Hanno fatto bene, sono rimaste sopra per tutta la frazione perdendo ai vantaggi dove sono stati commessi alcuni piccoli errori di inesperienza che con la terza in classifica capitano». Quindi un gruppo che ha le giuste doti e qualità, ma che deve fare ancora un po’ di esperienza. «Non siamo riusciti - continua il mister - contro la terza in classifica ad andare a punti, è vero. Abbiamo però scoperto le doti di Maddalena Bertoldi che di partita in partita cresce agonisticamente molto bene». Per Bertoldi, infatti, è la terza partita consecutiva con percentuali migliori di tutta la squadra. «Sta crescendo bene ed è un elemento importante. Non abbiamo fatto punti, ma abbiamo visto delle belle cose nelle giovani del nostro gruppo». Le qualità della Pallavolo C9 sono ben evidenti in ogni atleta, in ogni ragazzo e ragazza che entra a far parte di questa grande famiglia. Sul campo e fuori dal campo l’impronta è chiara e netta e le soddisfazioni, le crescite personali sono quelle di tutto il gruppo. Così anche per il C9 Pregis che non si arrenderà mai e che giocherà sempre al massimo delle proprie capacità con la certezza che dietro ogni partita si nasconda la crescita di tutta la formazione.

Campo difficile quello delle veronesi del Cerea che ha complicato il buon gioco delle rivane. A tratti, soprattutto nei momenti decisivi, si è persino registrato un comportamento non proprio corretto sia da parte del pubblico casalingo che della panchina avversaria. Insomma, non certo una serata tra le più piacevoli. Sebbene le note negative ne hanno segnato e condizionato la sconfitta, è dall’analisi puntuale dell’incontro che si evince come le ragazze di Miha Bejenaru si siano comportate piuttosto bene mettendo in campo una bella pallavolo.
I primi due set sono stati molto combattuti con il C9 Pregis carico e pronto a portare a casa qualche altro punto. «Qualche piccole errore non sempre nostro - racconta il mister con un certo rammarico misto a sconsolatezza - ci ha fatto perdere questi due set. È stato un campo difficile - continua il mister - con pubblico e panchina avversaria poco corretti nei nostri confronti». In quei primi due set, però, il gioco delle rivane è stato di livello e questo non deve essere oscurato dal risultato. «La squadra - ci tiene a sottolineare Bejenaru - resta unita e onora ogni partita senza risparmiarsi. Io sono orgoglioso di queste meravigliose ragazze». E con lui noi tutti, che abbiamo visto settimana dopo settimana come questo C9 Pregis sia cresciuto e si sia consolidato. Le giovani sono cresciute enormemente e hanno appreso dalle veterane come stare sui difficili campi della B2. Si giocherà fino all’ultimo, senza mai mollare perché questo C9 Pregis, queste ragazze, questo incredibile gruppo sa sempre farci emozionare, divertire e sorridere con il cuore.