Partita di esordio in casa degli U15J ad Arco contro Eurospar Tione.
Primo set teso e i nostri ragazzi partono subito in svantaggio, con fatica riescono comunque a recuperare e conquistare il primo set (25-18). Nel secondo set dopo aver rotto il ghiaccio iniziale i nostri boys ci mettono da subito carattere finendo (25-10) sempre per il C9.
L’ultimo set quasi la beffa! I nostri ragazzi si rilassano troppo e il Tione non molla fino alla fine ma dopo aver riacquistato sicurezza e grinta Capitan Mangia e compagni si portano a casa un ottimo risultato che parla chiaro: 3 a 0.
Avanti così ! Bravi 	  </div>
	  
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Nel corso dell’assemblea elettiva che si è tenuta sabato 21 febbraio a Trento è stato consegnato alla Pallavolo C9 Arco-Riva la targa per il riconoscimento del marchio di qualità ORO Fipav per il settore giovanile femminile e maschile anni 2020 – 2021.
E' un riconoscimento che premia l'impegno delle tantissime persone che hanno a cuore il C9 e che vogliamo dedicare a tutte le atlete e atleti che con grande energia e caparbietà stanno partecipando in queste settimane alla ripresa del movimento della Pallavolo Trentina.
SERIE C MASCHILE
Prima uscita per la serie C fino alla collina di Trento
Contro l’Argentario Caliso volley la prima stagionale per una rivoluzionata serie C
Primo set teso nervoso e con un ritmo gara solo a tratti bello come in allenamento ma tanto basta per portare a casa di 2 punti il primo set: 24-26 e ghiaccio rotto!
Il secondo e terzo sono tutti di marca C9 dove la fase cambio palla va via bene e anche quella di break Point prende forma e sostanza: 17-25 e 16-25 che raccontano due set domanda di dall’inizio alla fine.
Un buon inizio per cercare di entrare al meglio nella seconda settimana di partite che ci vedrà opposti al temibile team noneso di mister Matteo Saurini.
FI FI FI FI bombetta!!!!
Finalmente anche le ragazze dell'under 15a femminile dopo un anno difficile, hanno iniziato il campionato.
La partita si è svolta a Sopramonte, le ragazze hanno giocato abbastanza bene, malgrado varie giocatrici non abbiano partecipato per problemi fisici.
È mancato un po' lo spirito di squadra e soprattutto la grinta, che avrebbe portato le ragazze ad un risultato migliore.
Purtroppo le ragazze hanno perso 3-0, ma sono consapevoli dei propri errori e di aver giocato al 20% del loro potenziale. È stata comunque la prima partita dopo molti mesi e le ragazze sono state condizionate un po' dall'emozione.
Si sono comunque divertite e sono felici di essere tornate dopo tanti mesi di nuovo in campo.
Sempre forza C9! E alla prossima sfida che porterà di sicuro risultati migliori di oggi.
Ready.. GO

In un momento così complicato, in cui è difficile riuscire a comprendere come cambieranno le nostre abitudini e le nostre vite, siamo convinti che sia importante garantire un futuro alle società sportive dilettantistiche che, attraverso il volontariato e l’impegno di dirigenti, allenatori, atleti e genitori, svolgono da sempre una straordinaria funzione sociale sul territorio.
Per la Pallavolo C9 si è chiusa, anticipatamente, una stagione che, grazie ad uno staff tecnico di valore assoluto, stava evidenziando una grande crescita qualitativa dei nostri giovani, sia nel settore femminile che in quello maschile. L’obbiettivo è di ripartire presto, in sicurezza, per crescere ancora e per migliorare la qualità del servizio.
Ai nostri amici, a chi crede nel lavoro che, con passione, mettiamo in campo, chiediamo quindi di destinare alla Pallavolo C9 il 5 per mille nella prossima dichiarazione dei redditi, indicando nell’apposito riquadro il nostro codice fiscale: 93002910227


CONTRIBUIAMO TUTTI A PERCORRERE, INSIEME, ANCORA TANTA STRADA!

La data del 17 febbraio 2020 rimarrà negli annali della società di volley C9 PALLAVOLO ARCO-RIVA perchè in questa giornata ha fatto visita alla società Trentina niente meno che JULIO VELASCO in qualità di Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili maschili della FIPAV e responsabile dei processi selettivi.

Dopo una breve riunione con i dirigenti delle società Velasco ha voluto tenere nella palestra Segantini di Arco un allenamento dimostrativo prima col un gruppo U14 quindi con uno U16 proponendo agli allenatori presenti alcuni esempi di metodologie di allenamento diversificate in base alla categoria di riferimento.

A seguire c'e' stato un interessantissimo e proficuo momento di confronto tecnico con gli allenatori e dirigenti in cui il professore ha spiegato le strategie che ha scelto di mettere in atto nei due allenamenti e si è poi reso disponibile a rispondere alle domande dei tecnici presenti.

Un'opportunità straordinaria che la C9 PALLAVOLO ARCO-RIVA ha voluto condividere invitando anche gli allenatori delle Società Trentine che operano nel settore maschile del volley nella convinzione che eventi come questo debbano essere occasione di crescita ed arricchimento non solo per una singola società ma per l'intero movimento della pallavolo del Trentino.

Grande soddisfazione per l'importantissimo riconoscimento che è arrivato alla PALLAVOLO C9.
Il Consiglio Federale infatti ha deliberato in merito alla Certificazione di Qualità del Settore Giovanile, valida per le Stagioni Sportive 2019/20 e 2020/21, assegnando alla nostra società il Certificato di Qualità Oro.
Siamo l'unica società del Trentino Alto Adige e tra le 15 società di tutta Italia ad avere ottenuto l'Oro per entrambi i settori maschile e femminile.
La valutazione, a cura delle Fipav attraverso il proprio Centro Studi, si è basata su vari parametri come tesseramento atleti, attività promozionale 6-12 anni, partecipazione ai campionati di categoria ecc.
Vogliamo dedicare questo importante traguardo prima di tutto ai nostri grandissimi atleti ma anche a tutti coloro che credono nel progetto PALLAVOLO C9 e che ogni giorno ci sostengono dedicando tempo, energia e passione.
GRAZIE DI CUORE!!!!

Ringraziamo il Quotidiano L'Adige che ieri 11/12/2019 ha dedicato un articolo al nostro punto di vista sul tema "abbandono dello sport dopo i 16 anni"

Ecco le nostre riflessioni...

Abbiamo letto, con interesse, l'articolo che l'Adige ha dedicato al tema dell'abbandono dello sport dopo i sedici anni, riportando i risultati dell'indagine condotta dal Coni in collaborazione con il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia.

Perché i ragazzi abbandonano lo sport e, in particolare, la pallavolo? Le cause, come evidenziato nell'articolo, sono molteplici: impegni di studio, perdita di motivazioni, poco feeling con l'allenatore....Ma l'indagine, per quella che è la nostra esperienza, sembra dimenticare una delle cause principali dell'abbandono, una causa che facciamo fatica a riconoscere anche perché provoca, inevitabilmente, un senso di colpa a noi "addetti ai lavori".

Ci riferiamo alla mancanza di squadre in grado di accogliere e dare spazio ai tanti atleti che, per qualità tecniche e per doti fisiche, non rientrano tra quelli che possano ambire a giocare nei campionati maggiori ma che hanno ancora tanta passione e tanta voglia di stare sottorete.

Su questo aspetto la Pallavolo C9 lavora da anni con grande impegno, cercando, all'inizio di ogni stagione, di formare il più grande numero di squadre possibile: quest'anno, per esempio, nel solo settore femminile, sono ben tre le squadre iscritte al campionato provinciale di terza divisione a cui si aggiungono le cosiddette "squadre B" iscritte nei campionati Fipav e nei tornei del CSI (Centro Sportivo Italiano).

Purtroppo però l'impegno non è sufficiente. È necessario investire molte risorse finanziarie e umane in questo progetto. Ogni squadra richiede un allenatore motivato, un dirigente/genitore disponibile, segnapunti, divise da gioco e da allenamento, palestre da utilizzare per gli allenamenti e per le partite, tasse di iscrizione, costi di assicurazione. Ciò significa che ogni gruppo finisce per sottrarre importanti risorse alle squadre maggiori e a quelle più performanti. Se la Pallavolo C9 decidesse di puntare su una sola squadra per ciascuna categoria, molto probabilmente, in pochi anni, potrebbe ottenere risultati importanti in ciascuna di esse. Ma la nostra società ha un diverso obbiettivo: non possiamo dimenticarci di essere un'ASD, un Associazione Sportiva Dilettantistica. Ci consideriamo, prima di tutto, una fabbrica di buoni cittadini per cui, senza negare che anche a noi piace primeggiare nei campionati provinciali o lottare alla pari con i campioni del mondo della Trentino Volley, siamo orgogliosi dell'impostazione che ci siamo dati. Con rammarico però sottolineiamo che, in questi anni, nè il CONI nè la FIPAV nè la Provincia, hanno fatto abbastanza per sostenere finanziariamente questo tipo di impostazione, al punto che diventa davvero sempre più difficoltoso portarla avanti. Ecco quindi un primo spunto di riflessione: è così difficile trovare un modo per supportare le società sportive che lavorano in maniera efficace per contrastare il fenomeno dell'abbandono precoce?

Per la cronaca, grazie alla generosità di alcune aziende private particolarmente attente al territorio e al benessere sociale dei suoi cittadini, come, in primo luogo, la Cassa Rurale Altogarda, il Gruppo Pregis, CBA Group, AQUAFIL SPA e DANA SPA, la Pallavolo C9 è riuscita a realizzare qualcosa di importante e con più di 400 tesserati, in termini numerici, è oggi una delle più grandi realtà sportive della regione.

Sul tema dell'abbandono prematuro un ruolo di prim'ordine dovrebbero giocarlo anche le campagne promozionali e pubblicitarie ma anche in questo campo si stanno facendo alcuni errori di impostazione. Secondo noi, utilizzare i grandi campioni per invitare i ragazzi a non abbandonare l'attività agonistica è poco utile: che efficacia può avere, in tal senso, un messaggio di Simone Giannelli piuttosto che di Pippo Lanza? C'è forse qualcuno che, con le doti fisiche ed atletiche di Leon, pensa di abbandonare lo sport? Noi riteniamo che, con un po' di creatività si possa essere più originali e più efficaci.

Così come andrebbe rivisto anche l'approccio delle società sportive con il mondo della scuola. Se l'obbiettivo è quello di entrare per "rubarsi" gli studenti più talentuosi meglio lasciar perdere. Più importante sarebbe ricordare ai nostri ragazzi che non è mai troppo tardi per iniziare a giocare a pallavolo. Ma per essere credibili dobbiamo poter essere pronti ad accogliere e a formare giocatori che toccano il primo pallone a quattordici anni....E così si ritorna al primo punto.

Se davvero non possiamo permetterci che lo sport abbandoni la vita dei nostri ragazzi in un momento fondamentale per la loro crescita forse è arrivata l'ora di passare dalle indagini ai fatti: tante ASD come la nostra sono disponibili a collaborare con CONI, FIPAV e PROVINCIA per invertire la tendenza e aspettano solo un segno dalle istituzioni stesse.

Il direttivo della Pallavolo C9 Arco Riva